a cura del dr. Stefano Cereda
Medico Oncologo Ultraspecialista in Tumore al pancreas
Ospedale San Raffaele di Milano
Tumore dell'esofago

Il carcinoma dell'esofago è un tumore maligno che si distingue in diversi tipi:

– nel 65% dei casi si tratta di carcinoma a cellule squamose SCC (squamocellulare o spinocellulare)

– nel 35% dei casi si riscontra l'adenocarcinoma ADK

– mentre sono forme più rare: i linfomi, i sarcomi (leiomiosarcomi, fibrosarcomi e GIST), il carcinoma a piccole cellule, il carcinoma verrucoso, il carcinoma mucoepidermoide, il carcinoma adenoido-cistico, i melanomi, i tumori neuroendocrini NET ed altri.

L'esofago è un condotto della lunghezza di circa 25-30 cm che mette in comunicazione la faringe con lo stomaco, permettendo il transito del bolo alimentare.

Sintomi del tumore esofageo

Il cancro dell'esofago si manifesta in genere con problemi di deglutizione (disfagia). Di solito le difficoltà compaiono in modo graduale, prima per i cibi solidi e successivamente per quelli liquidi. Altri sintomi sono crampi al momento di deglutire, reflusso, bruciori di stomaco oppure raucedine (calo o cambiamento del tono della voce). Vi può essere una importante perdita di peso.

Insorgenza di difficoltà di deglutizione, senso di peso o dolore toracico dopo la deglutizione o sensazione di “arresto di transito" del bolo alimentare, reflusso, bruciori, raucedine, perdita di peso, feci nere che indicano un sanguinamento nelle vie digestive, senso di fastidio dietro lo sterno, stanchezza.

Per questo motivo, chi soffre di questi disturbi dovrebbe rivolgersi quanto prima al medico per approfondimenti.

  • problemi di deglutizione
  • crampi al momento di deglutire
  • reflusso
  • bruciori di stomaco
  • raucedine
  • perdita di peso
  • feci nere
  • colorazione scura delle urine

Diagnosi del tumore all'esofago

Per la diagnosi è particolarmente utile l'endoscopia (esofago-gastroscopia) che consiste nell'introduzione nell'esofago di uno strumento (endoscopio) fino allo stomaco, con la possibilità di effettuare anche la biopsia endoscopica (prelievo di un piccolo frammento di tessuto sospetto per diagnosi istologica). Con l'ecografia dell'esofago si esamina dall'interno il grado di invasione dei tessuti vicini.

Vengono eseguiti anche la radiografia dell'esofago con mezzo di contrasto, radiografia del torace e tomografia computerizzata (TAC) del torace e dell'addome per escludere la presenza di metastasi. Spesso è utile a fini stadiativi eseguire una tomografia a emissione di positroni (PET).

I marcatori tumorali che vengono associati al tumore dell'esofago sono CEA e CA19.9.

Terapia del cancro all'esofago

La principale terapia nel caso di cancro all'esofago è l'intervento chirurgico (esofagogastrectomia parziale o totale con linfoadenectomia regionale), con il quale si asporta la maggior parte dell'esofago e la si sostituisce con un tratto di intestino oppure “tirando" lo stomaco verso l'alto.

A volte con una chemioterapia o una radioterapia effettuate prima dell'operazione si riesce a ridurre fortemente il tumore, in modo da aumentare notevolmente le probabilità di successo dell'intervento chirurgico.

Se l'intervento chirurgico non è tecnicamente fattibile (come nel caso di neoplasia del distretto cervicale dell'esofago) o se vi fossero controindicazioni cliniche alla chirurgia, i pazienti possono essere trattati esclusivamente con chemioterapia o radioterapia.

Per questo tumore possono essere applicate, in casi selezionati, anche terapie endoscopiche o chirurgia laparoscopica. I farmaci a bersaglio molecolare utilizzati in questa patologia agiscono contro il target della famiglia EGFR, HER2 specificatamente.

Cure palliative e supporto nutrizionale sono molto importanti per la cura di questo tumore.

Fattori di rischio per il tumore dell'esofago

Vari fattori aumentano il rischio di ammalarsi di cancro dell'esofago: i principali sono il fumo, un elevato consumo di alcolici o di cibi e bevande molto calde, un'alimentazione non corretta, sovrappeso, obesità, infezione virale da HPV.

L'80-90% dei tumori dell'esofago è causato dal consumo di alcool e tabacco, e consumarli insieme aumenta il rischio fino a 100 volte.

Anche coloro che per anni soffrono di rigurgiti acidi e bruciori di stomaco (malattie da reflusso gastroesofageo) hanno un maggior rischio di ammalarsi di cancro dell'esofago.

L'esofagia peptica, l'esofago di Barrett e l'acalasia esofagea sono fattori predisponenti per il tumore dell'esofago.

I fattori genetici che influiscono sulla comparsa dei tumori esofagei sono la presenza tilosi palmare o plantare (rara malattia ereditaria che causa l'ispessimento della pelle del palmo delle mani e della pianta del piede), papillomatosi dell'esofago.

Casistica del tumore esofageo

In Italia ogni anno si registrano circa 2.000 nuovi casi. Essendo una forma di cancro molto aggressiva, presenta un tasso di mortalità al quanto elevato.

La maggior parte dei casi viene diagnosticata tra i 55 e 70 anni di età, con maggior incidenza sugli uomini.

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