Cos’è il tumore del fegato

tumore del fegatoIl fegato si trova nella parte destra del nostro corpo, nella cavità addominale, sotto le coste. Il fegato è indispensabile al metabolismo dell’organismo, perché funge tra l’altro da “organo di depurazione” e inoltre ha la funzione di produrre la bile, importante per la digestione.

Un tumore al fegato si genera dalle cellule epatiche (epatociti) ed è noto come carcinoma epatocellulare. Il fegato è una delle sedi di metastasi più comuni di tumori a partenza da altri organi.

Sintomi del tumore del fegato

Spesso il cancro al fegato è asintomatico e non provoca disturbi per lungo tempo. Tuttavia, i seguenti sintomi possono essere un campanello di allarme per il cancro al fegato, per cui è consigliabile rivolgersi al medico.


  • dolori addominali

  • ingrossamento del ventre

  • perdita di appetito


  • disturbi digestivi

  • stanchezza

  • itterizia (ingiallimento della pelle e del globo oculare)

  • perdita di peso

  • colorazione scura delle urine

  • febbre

Diagnosi del tumore epatico

Risonanza magnetica tumore del fegato
Risonanza magnetica dell’addome

Per individuare il tumore si ricorre alla diagnostica per immagini, per esempio all’ecografia o alla tomografia computerizzata (TC). Spesso si riesce a identificare nel sangue la presenza del marcatore tumorale alfafetoproteina (AFP). Vengono inoltre eseguiti anche i seguenti esami risonanza magnetica epatospecifica o angiografia epatica. La biopsia ecoguidata o in laparoscopia viene effettuate per conferma diagnostica.

Se all’esame obiettivo si apprezzano masse sospette a livello addominale, ascite (liquido nell’addome) o gli esami del sangue evidenziano elevati livelli delle transaminasi e della bilirubina, è molto importante approfondire.

Terapia del cancro al fegato

intervento chirurgico al fegatoIl trattamento è chirurgico epatectomia, mediante l’asportazione della parte di fegato colpita. Se il tumore non ha ancora generato metastasi, per alcuni pazienti selezionati si può asportare tutto il fegato e sostituirlo con quello di un donatore (trapianto di fegato).

Qualora non fosse possibile intervenire chirurgicamente, in pazienti selezionati è possibile il trattamento dei noduli tumorali tramite una tecnica che porta a distruzione del tessuto tumorale tramite il calore (radiofrequenza) oppure con l’iniezione di particolari farmaci chemioterapici all’interno dei noduli tumorali accompagnata dall’embolizzazione dei vasi che irrorano il tumore (chemioembolizzazione). Un’altra opzione è rappresentata dalla terapia sistemica orale con farmaci antivascolari (antiangiogenici, sorafenib, sunitinib).

Altre terapie potenziali sono la termoablazione, l’iniezione percutanea di etanolo, la criochirurgia, l’infusione di chemioterapici nell’arteria epatica e la radioembolizzazione, tecniche che richiedono una grande esperienza e vengono effettuate in centri e dagli specialisti altamente qualificati.

Molto più frequenti del cancro vero e proprio al fegato, che si origina dalle cellule epatiche, sono le metastasi epatiche, cellule tumorali provenienti da altri tumori che si impiantano nel fegato. In genere queste metastasi provengono da tumori all’intestino, allo stomaco, ai polmoni o al seno. Il trattamento è quello del tumore di base e solo in casi molto selezionati (ad esempio metastasi singole da cancro del colon) è possibile ricorrere alla chirurgia.

Eventuali ricadute si ripresentano prevalentemente nell’arco di due anni.

Fattori di rischio per il tumore del fegato

cirrosi epaticaIn più dell’80% dei casi il cancro al fegato si genera in seguito a cirrosi epatica, la distruzione cronica del tessuto epatico. I fattori di rischio principali per una cirrosi epatica sono il consumo eccessivo di alcool e l’infezione cronica da virus dell’epatite di tipo B o C, trasmessa tramite sangue, rapporti sessuali o durante la gravidanza dalla madre al neonato. Contro l’epatite B ci si può vaccinare – la vaccinazione riduce il rischio di ammalarsi di cancro al fegato in seguito ad epatite cronica di tipo B – e oggi in Italia è obbligatoria per tutti i neonati/bambini.

Alfatossine, famigliarità, età, esposizione cronica a sostanze tossiche, assunzione di steroidi anabolizzanti sono stati riconosciuti anche essi come fattori di rischio.

Casistica del tumore epatico

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati quasi 13.000 nuovi casi di tumore del fegato.

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