Teleconsulto? Oggi è possibile:

i migliori percorsi di diagnosi e cura in soli 5 giorni

a cura della dr.ssa Vanesa Gregorc

 

La Telemedicina, la cui rilevanza in ambito medico è riconosciuta a livello internazionale da oltre un decennio, contribuisce ad assicurare equità nell’accesso alle cure e assistenza sanitaria qualificata nei territori remoti. Si tratta di un canale di accesso diretto all’alta specializzazione che, attraverso centri servizi online autorizzati, può contribuire a migliorare il percorso di cura del paziente anche attraverso un confronto multidisciplinare, ovvero il confronto tra medici specialisti che esercitano in città o persino regioni differenti.

Teleconsulto immagini diagnosticheLa Telemedicina può contribuire a completare la diagnosi o consentire approfondimenti utili a definire il migliore piano terapeutico*, e cioè la cura del paziente. È possibile richiedere un parere medico specialistico o una second opinion quando si è già in possesso di una documentazione medica di minima (referti ed esami tipo Radiografia, TAC, Risonanza magnetica, Ecografia ecc.). Il consulto viene, quindi, richiesto a un medico specializzato, esperto in quella specifica malattia di cui il paziente è affetto; spesso si tratta di un medico ultra-specializzato in una specifica patologia di un’area medica (per esempio un esperto del tumore polmonare nell’ambito dell’oncologia).

Il teleconsulto è di fatto una modalità alternativa con la quale può essere erogato un consulto medico, ovvero grazie all’utilizzo della tecnologia può avvenire via Internet, quindi a distanza, e non necessariamente in simultanea.

 

I vantaggi del teleconsulto informatico rispetto al metodo di visita medica con la presenza del paziente sono spesso legati a uno (o a più) dei seguenti fattori:

1. Facilità

Si semplifica il percorso di ricerca del medico competente nell’identificare il migliore percorso di cura di una specifica patologia. Inoltre, qualora il paziente abbia scelto un “medico non idoneo” per il proprio caso potrà facilmente essere reindirizzato, senza dover riprogrammare la valutazione.

2. Rapidità della risposta

Si abbattono le barriere spazio-temporali, contraendo il tempo e le spese – anche emotive – necessari per compiere gli esodi terapeutici, ottenendo quindi un responso entro tempi predefiniti e certi: massimo 5 giorni lavorativi.

3. Appropriatezza del mezzo

Il paziente può trasferire la propria cartella clinica e immagini radiologiche al medico ultraspecialista in area riservata e nel massimo rispetto della propria privacy. Inoltre, questo consente al medico, ove necessario, la condivisione in tempo reale delle scelte tra colleghi, il cosiddetto parere multidisciplinare.


Il medico può inoltre suggerire al paziente di sottoporsi a ulteriori esami, indispensabili per esprimere il parere senza che il paziente debba necessariamente raggiungere il medico in ambulatorio. Infine il medico resta in contatto con il paziente per chiarimenti sul consulto e per predisporre, se necessario, trattamenti di chirurgia, prelievi e persino il ricovero, avendo già consultato il caso.

Secondo le attuali statistiche nell’80% dei casi il teleconsulto ha generato indicazioni precise, senza dover quindi ricorrere alla visita tradizionale. Naturalmente di volta in volta sarà il medico stesso, sulla base della documentazione visionata, a decidere se attraverso la cartella clinica sia possibile o meno dare delle indicazioni terapeutiche precise ed esaustive o se risulti necessario pianificare una visita di persona.

L’obiettivo del servizio e della piattaforma Ultraspecialisti.com è di mettere in contattato medici e pazienti le secondo le modalità più opportune e nei tempi più rapidi per agevolare il migliore percorso di cura possibile.

Nota:
*Si fa riferimento a qualunque tipo di terapia si renda necessario, che si tratti di chirurgia, radioterapia, tomoterapia, chemioterapia, immunoterapia, terapia biologica, antiangiogenetici o altro ancora.



dr. Vanesa Gregorc

dr. Vanesa Gregorc

Medico Oncologo Ultraspecialista

Medico-Chirurgo, specialista in Oncologia Medica, coordinatore d’area Neoplasie Toraciche, Distretto cervico-facciale e Melanoma, all’Ospedale San Raffaele (Milano) e Professore a contratto presso l’Università Vita Salute San Raffaele, segretaria del “Working Group Neoplasie del Polmone” dell’Alleanza contro il cancro dove coordina attività di 18 centri italiani tra Istituti Scientifici e Ospedali. Oltre 20 anni di esperienza clinica e di ricerca in Oncologia, con riconoscimenti nazionali ed internazionali in neoplasie toraciche.


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