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Cannabis terapeutica per tumori solidi

a cura della dr.ssa Stefania Fossati
Medico Oncologo Specialista in Tumori solidi e Cure palliative oncologiche

Tumori solidi

I tumori solidi sono la conseguenza di un’anomala proliferazione cellulare, ossia una proliferazione senza controllo. Questa tipologia di tumori può essere benigna o maligna. Questi ultimi, in particolare, originano in un organo specifico fino a diffondersi tramite il sistema circolatorio e linfatico presso altri distretti dell’organismo dando origine a quelle che sono conosciute con il nome di metastasi (tumori secondari).

I tumori della mammella, della prostata, del polmone, e del colon retto sono tra quelli che presentano una maggiore incidenza in Italia.

In tempi variabili, a seconda dell’età del paziente, dei fattori ambientali o l’esposizione a fattori di rischio, l’anomala proliferazione cellulare ed il conseguente accumulo possono scatenare una degenerazione cellulare.

Trattamento a base di cannabinoidi per i tumori solidi

Un trattamento con terapie a base di cannabinoidi in questa tipologia di tumori, può risultare efficace sia da un punto di vista clinico sia da un punto di vista della sintomatologia riscontrata dai soggetti affetti. Molto spesso infatti, alla sintomatologia dovuta alla patologia si associa, in questi pazienti, una sintomatologia legata agli effetti dei trattamenti cui sono sottoposti (come ad esempio la chemioterapia e l’utilizzo di antidolorifici oppiacei).

Particolarmente opportuna può risultare la somministrazione di una preparazione bilanciata in termini di rapporto THC: CBD come il Bediol. Infatti tale preparato, soprattutto grazie all’azione del THC, è in grado di andare ad agire positivamente sulla sintomatologia dolorosa, sulla nausea e sull’inappetenza, sul tono dell’umore e sulle neuropatie secondarie all’assunzione di farmaci.

Il bilanciamento del rapporto THC CBD risulta di fondamentale importanza: infatti oltre alla sua azione immunomodulatoria, il CBD è in grado di andare a mitigare l’azione psicotropa a livello centrale provocata dal THC, favorendo così la compliance alla terapia da parte del paziente.

A supporto di un approccio a base di cannabinoidi vi sono, inoltre, studi su modelli animali che mettono in luce come alte dosi di THC possano determinare un rallentamento della progressione della malattia, oltre che a ridurre in alcuni casi le dimensioni della massa primaria.

Medici palliativisti specializzati nel trattamento con cannabinoidi

dr.ssa Chiara Liberati Neurochirurgo

Liberati Chiara

Neurochirurgo
Medico a Milano
Dolore cronico - Agopuntura - Aromaterapia - Cannabis terapeutica - Cure palliative oncologiche - Dolore oncologico - Medicina tradizionale cinese - Micoterapia - Omotossicologia - Terapia del dolore