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Malattie dell’ipofisi

a cura della dr. ssa Laura Castellino
Medico Endocrinologo Specialista 

L’ipofisi, detta anche ghiandola pituitaria, è una ghiandola endocrina situata alla base del cranio, a livello della sella turcica, escavazione dell’osso sfenoide. La ghiandola si suddivide in due lobi: quello anteriore è chiamato adenoipofisi, quello posteriore è chiamato neuroipofisi. Ciascun lobo è deputato a svolgere un’azione endocrina e metabolica differente. In particolare, l’adenoipofisi produce i seguenti ormoni: ormone tireotropo (TSH), ormone della crescita (GH), prolattina (PRL), corticotropina (ACTH), gonadotropine (FSH/LH). La neuroipofisi invece rilascia nel circolo ematico l’ormone antidiuretico (vasopressina o ADH) e l’ossitocina (OXT), sintetizzati dall’ipotalamo.

Sindrome di Sheehan

Nota anche come necrosi ipofisaria ischemica, è una condizione caratterizzata da insufficienza ipofisaria, che si verifica a causa di un’emorragia uterina durante il parto. Uno dei primi segni dell’insorgenza della patologia è la mancanza della montata lattea per la mancata produzione di prolattina e l’assenza del flusso mestruale (amenorrea post-gravidica) per la mancata secrezione di LH ed FSH.

Ipopituitarismo

Ipopituitarismo o insufficienza ipofisaria, è dovuta ad una ridotta secrezione di uno o più ormoni prodotti dall’ipofisi. La sintomatologia varia a seconda degli ormoni deficitari e a seconda della causa scatenante la patologia.

Sindrome della sella vuota

Disordine ipofisario che viene diagnosticato radiologicamente, quando la sella turcica, fossa che contiene e protegge l’ipofisi, sembra essere vuota per un parziale o totale schiacciamento dell’ipofisi per la presenza di un’erniazione dello spazio subaracnoideo contenente liquor. La sella vuota generalmente è asintomatica o manifestarsi con cefalea e problemi oculistici o neurologici.

Ipogonadismo ipofisario

Detto anche ipogonadismo secondario o centrale, è una condizione patologica causata da una mancata stimolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi (testicoli o ovaie) con conseguente mancata o ridotta produzione di ormoni sessuali (estrogeni e progesterone, nella donna, e testosterone, nell’uomo). Il quadro clinico varia a seconda del sesso e dell’età di insorgenza del deficit.

Deficit di ormone della crescita

Può esordire nell’infanzia e può protrarsi o meno in età adulta, o può avere un esordio in età adulta. Nell’infanzia è causa di disordini nell’accrescimento (forme di nanismo e ipostaturalismo). Le principali conseguenze del deficit di GH nell’adulto sono invece riduzione della massa magra e aumento della massa grassa, riduzione della volemia, ipertensione e comparsa di disordini cardiovascolari, riduzione della densità ossea, riduzione della forza muscolare e riduzione del senso di benessere, comparsa di alterazioni metaboliche.

Acromegalia

Patologia determinata da un’ipersecrezione dell’ormone GH nell’età adulta, caratterizzata da eccessiva crescita ossea e da ispessimento dei tessuti molli. Si manifesta con progressivo ingrossamento delle ossa e di alcuni organi interni, problemi cardiovascolari, ipertensione, impotenza o amenorrea, sindrome del tunnel carpale, ipertensione, astenia, torpore mentale, diabete, irsutismo e apnea notturna. Se il quadro si realizza prima della saldatura delle cartilagini epifisarie si parla di gigantismo.

Iperprolattinemia

Condizione caratterizzata da un’ipersecrezione di prolattina, ormone prodotto dall’ipofisi, che ha la funzione di stimolare la produzione di latte durante la gravidanza ed evita l’instaurarsi di un’ulteriore gravidanza nella prima fase dell’allattamento. Nella donna l’iperprolattinemia si manifesta con alterazioni del ciclo mestruale, nell’uomo, invece, con disfunzione erettile e ginecomastia.

Prolattinoma

Neoplasia benigna a carico dell’adenoipofisi, che causa ipersecrezione di prolattina tale da instaurare un quadro di iperprolattinemia.

Adenoma ipofisario

Tumore benigno dell’ipofisi a lenta crescita. Tenendo conto dell’importante funzione ormone-secernente e regolatoria svolta dall’ipofisi, tutti i tumori che la colpiscono sono potenzialmente pericolosi, anche se di natura benigna. La forma maligna è denominata carcinoma ipofisario.

Endocrinologi esperti di malattie dell'ipofisi

Laura Castellino Endocrinologo Ultraspecialista

dr.ssa Castellino Laura

Endocrinologo
Milano
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