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Alterazioni del metabolismo

a cura della dr. ssa Laura Castellino
Medico Endocrinologo Specialista 

Sindrome metabolica

Quadro patologico che comprende una serie di fattori di rischio, che predispongono un soggetto a sviluppare patologie cardiometaboliche. Devono essere presenti almeno tre fattori contemporaneamente affinché si sviluppi la sindrome metabolica ed essi possono essere: ipertensione arteriosa, alterata glicemia a digiuno, circonferenza addominale superiore a 102 centimetri per i maschi o a 88 centimetri per le femmine, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia.

Diabete di tipo 1

Detto anche diabete giovanile, in quanto insorge prima dei 30 anni, è caratterizzato da una riduzione relativa o assoluta della secrezione insulinica, che determina una dipendenza assoluta della terapia sostitutiva insulinica. L’insorgenza è in genere acuta e si manifesta con iperglicemia (presenza nel sangue di alti livelli di glucosio), glicosuria (presenza nelle urine di zuccheri), chetonuria (presenza nelle urine di corpi chetonici, ovvero di acetone, acido acetoacetico e acido beta-idrossibutirrico), poliuria, polidipsia, iperfagia, astenia, dimagrimento, dolori addominali, disturbi cognitivi e disturbi di coscienza (coma).

Diabete di tipo 2

Diabete non insulino-dipendente, si presenta prevalentemente dopo i 40 anni, con un esordio spesso insidioso e senza sintomi. Si associa spesso a sovrappeso o obesità e si manifesta talvolta in più individui appartenenti allo stesso nucleo familiare. Per il controllo dei sintomi e della iperglicemia si ricorre a farmaci ipoglicemizzanti orali e solo in alcuni casi alla terapia insulinica sostitutiva.

Obesità da cause endocrine

È una forma di obesità secondaria, ovvero associata ad una condizione o patologia già nota e presente nell’individuo.
L’obesità indotta da cause endocrine può essere dovuta a:

– alterazioni neuroendocrine a carico dell’ipotalamo;
– alterazioni ipofisarie per: iperproduzione di ormone adrenocorticotropo; ridotta o aumentata secrezione di ormone della crescita o aumentata secrezione di prolattina;
– ipotiroidismo secondario per ridotta secrezione di ormone TSH;
– diminuita produzione di androgeni;
– ipogonadismo;
– sindrome dell’ovaio policistico.

Iperinsulinismo

Condizione in cui si evidenziano elevati livelli di insulina, normalmente rilasciata in risposta ad alti livelli di glucosio nel sangue, liberati dopo l’assunzione di un pasto. Non sempre è una condizione patologica, ma è tipica dei pazienti affetti da diabete di tipo I o II. Spesso l’esordio è asintomatico, tuttavia può manifestarsi con sintomi quali tremore, eccessiva sudorazione, letargia e nei casi più gravi con il coma

Ipercolesterolemia

Stato in cui la concentrazione nel sangue di colesterolo totale, dato dalla somma del colesterolo buono HDL e del colesterolo cattivo LDL, è superiore rispetto ai valori ritenuti fisiologici. L’eccesso di grasso nel sangue è una delle cause che determinano l’insorgenza dell’aterosclerosi, ovvero il restringimento del calibro dei vasi sanguigni per il loro ispessimento e per la formazione di placche che ostacolano il normale flusso sanguigno.

Ipertensione arteriosa

Stato persistente in cui, in condizioni di riposo, la pressione arteriosa è più alta rispetto ai valori standard fisiologici, che sono 115-120 mmHg per la massima (o sistolica) e 75-80 mmHg per la minima (o diastolica).

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