Tumori cutanei: “nemici per la pelle"!

Alessandra Bulotta
a cura della dr.ssa Alessandra Bulotta
Medico Oncologo Ultraspecialista in Melanoma
Ospedale San Raffaele di Milano

Il numero di nuovi casi di tumori cutanei è in costante aumento, si parla in particolare dei melanomi. I tumori cutanei si possono dividere in Tumori cutanei non-melanoma e melanoma.

Tra i tumori cutanei non melanoma annoveriamo le Cheratosi Attiniche, i Carcinomi basocellulari e i Carcinomi squamocellulari. L’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) da fonti naturali (il sole) o artificiali (lampade o lettini solari) è la principale causa di tumore cutaneo.

Danni del sole sulla pelle

Il Melanoma origina dai melanociti, ovvero dalle cellule che producono e contengono la melanina. Può insorgere sulla pelle integra, oppure da nei (o nevi) preesistenti, che possono essere già presenti oppure comparire durante il corso della vita. Le cause che determinano la trasformazione maligna non sono del tutto note, ma ancora una volta l’esposizione ai raggi UV, da fonti naturali o artificiali, ha un ruolo fondamentale. Fino a pochi anni fa il melanoma era considerato una neoplasia rara, negli ultimi anni l’incidenza è aumentata sia negli uomini che nelle donne. A livello mondiale, si stima che nell’ultimo decennio il melanoma cutaneo abbia raggiunto i 100.000 nuovi casi l’anno: un aumento di circa il 15% rispetto al decennio precedente.

Spesso si tende a sottovalutare un possibile tumore cutaneo nella convinzione comune che dopo l’eventuale identificazione del tumore cutaneo (qualsiasi esso sia) ne basti l’asportazione chirurgica, senza alcuna altra ripercussione o pericolo.

Non è così.

Tra tutti i tumori cutanei, il Melanoma non è il più comune, ma è il più aggressivo, e se riconosciuto in ritardo può essere letale. Se riconosciuto precocemente, può essere curato con successo anche solo con la chirurgia e guarire, ma se trascurato può diffondersi, anche rapidamente, ad altri organi e tessuti.

Diagnosi del melanoma

Con una diagnosi ai primi stadi, può essere sufficiente solo asportare la lesione.

Per la diagnosi è indispensabile una valutazione con la dermatoscopia manuale o digitale (pertanto è necessaria una visita dermatologica). Se si arriva in ritardo le probabilità di guarigione diminuiscono e serve una terapia farmacologica, che non sempre dà buoni risultati e porta alla guarigione.

Fattori di rischio per il melanoma cutaneo

Tutti possiamo avere uno o più fattori che ci mettono a rischio di sviluppare un melanoma, per questo motivo è consigliata una visita dermatologica una o più volte all’anno, in base alla presenza di uno o più dei seguenti fattori di rischio:

  • Presenza di numerosi nevi
  • Grandi nevi congeniti (che si hanno dalla nascita)
  • Storia personale di melanoma e di altri tumori cutanei non melanoma
  • Storia familiare di numerosi nevi e/o di melanoma (madre, padre, fratelli, sorelle, cugini, zii…)
  • Pregressi episodi di scottature solari con bolle, specialmente in età infantile
  • Esposizione solare cronica
  • Difficoltà ad abbronzarsi o carnagione chiara
  • Capelli rossi o biondi, occhi celesti/verdi, tendenza a formare le efelidi
  • Immunosoppressione
  • Utilizzo di lettini solari e lampade solari
  • Età avanzata

La cute rappresenta l’organo più esteso del nostro corpo, e probabilmente anche il più facilmente valutabile, quindi controllare periodicamente l’aspetto (e salute) della pelle, “ci salva la pelle"!

dr.ssa Alessandra Buotta

Oncologo Medico presso l’Ospedale IRCCS San Raffaele di Milano

Svolge attività di ricerca clinica (protocolli di fase I, II e III) incentrata sullo studio dei melanomi maligni e sui tumori del distretto toracico (tumore al polmone, mesotelioma pleurico e tumore al timo). La dr.ssa Bulotta lavora all’interno di un gruppo che contribuisce alla creazione e conduzione di studi clinici di rilevanza nazionale e internazionale ed è coinvolta in attività relative alla registrazione di nuovi farmaci.