Telemedicina.

Il rapporto medico-paziente in modalità 4.0

Dr. Stefano Ceredaa cura del dr. Stefano Cereda
Medico Oncologo Ultraspecialista in Tumore del Pancreas, Tumore della Colecisti e delle vie biliari
Ospedale San Raffaele di Milano

 

La Telemedicina clinica è un innovativo sistema che permette di semplificare e ottimizzare le procedure sanitarie migliorando il processo di cura e la qualità di vita del paziente affetto da patologie croniche, per il quale si rendono necessari controlli più frequenti e regolari, che richiedono spesso interventi tempestivi.

Telemedicina rapporto medico pazienteQuesto avviene senza che il paziente debba necessariamente recarsi in ospedale con conseguente risparmio di risorse: costi di assistenza, annullamento delle distanze, possibilità di maggior controlli, tempestività di comunicazione di diagnosi e di terapie. Inoltre, prevede un risparmio anche in termini di risorse umane perché non coinvolge familiari o accompagnatori (o caregiver più in generale) per gli spostamenti e quindi ha ripercussioni anche sociali, evitando tutte quelle, altrimenti inevitabili, assenze dal lavoro.

Il paziente si sente maggiormente coinvolto nella gestione della propria salute e questa consapevolezza ha effetti benefici anche sul suo stato psicologico. Il paziente diventa così protagonista del proprio processo di cura, conservando in modo ancor più indenne la propria privacy.

La tecnologia non va a sostituire il medico, bensì a creare un’integrazione decisamente proficua che si traduce in una risposta a un bisogno oggettivo, che il paziente può richiedere direttamente. La tecnologia, insomma, interviene a supporto del medico, per avvicinarlo ancora di più al paziente e per far sentire quest’ultimo più sicuro perché costantemente sotto controllo. È compito del medico ridefinire il suo ruolo, in questo nuovo contesto, senza perdere di vista l’investimento totale sull’essere umano che ha di fronte, cioè il paziente.

Ed ecco allora, l’importanza, per il medico, di trovare una nuova modalità per entrare in empatia con il malato, per spiegargli le cose con termini semplici e chiari, per comunicargli la diagnosi e/o la prognosi in modo delicato e non traumatico attraverso questi nuovi ed efficienti sistemi di comunicazione.

Oncologo Medico presso il Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale IRCCS San Raffaele di Milano. Svolge attività di ricerca clinica incentrata sul tumore del pancreas e sui tumori delle vie biliari intraepatiche ed extraepatiche. È specializzato nel trattamento delle patologie neoplastiche del distretto gastro-enterico: tumore del pancreas, tumore della colecisti, tumore delle vie biliari, tumore delle Papilla di Vater, tumore dello stomaco e tumore dell’esofago.